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MASKNE: il nuovo disturbo della pelle

MASKNE: il nuovo disturbo della pelle


  • 21 Novembre

Maskne è una parola composta nata  dall’unione delle parole Mask (mascherina in inglese) e acne. Portare la mascherina è un dovere civico per sé stessi e gli altri, ma questo ci porta a fare i conti con imperfezioni, brufoletti e cambiamenti nella grana della pelle. Per combattere questo fastidio ci sono alcuni semplici rimedi, ma soprattutto sarebbe meglio prevenirla con qualche accorgimento e cambiamento nella nostra skin care routine.


La maskne colpisce soprattutto chi è costretto a indossare la mascherina più ore al giorno e chi ha la pelle sensibile. Non si tratta, naturalmente, di vera e propria acne, ma l’espressione rende bene l’idea di ciò che succede: brufoli, foruncoli, punti neri, arrossamenti, brufoli infiammati localizzati soprattutto sul mento, sulle guance e intorno alle labbra.

Chi ha la pelle più reattiva può notare rush cutanei e prurito, o l’aggravamento di pregresse problematiche quali dermatite seborroica, dermatite allergica da contatto, dermatite da irritazione e rosacea.

L’utilizzo prolungato della mascherina coinvolge inoltre il ponte nasale, una delle zone di irritazione più diffuse (come del resto hanno dimostrato molte foto di operatori sanitari che abbiamo visto negli ultimi mesi a causa del covid-19).

In sostanza, la copertura di parte del volto con la mascherina, cambia il sistema batterico che mantiene e gestisce la salute dell’epidermide. L’alterazione del microbiota causa la proliferazione batterica, con conseguente comparsa della follicolite.

Semplificando ancora, l’occlusione consente a sebo, sporco e germi di accumularsi che insieme alla mancata ossigenazione soprattutto a chi ha la pelle grassa, e produce quindi già in condizioni “normali” un’eccessiva quantità di sebo porta all’accentuarsi di queste problematiche.

Si noti anche che, respirando con la mascherina, il vapore acqueo prodotto dall’espirazione rimane intrappolato. Questo causa un’alterazione del pH e conseguenze quali labbra screpolate (cheilite angolare) e dermatite periorale. A ciò si aggiunga anche l’azione meccanica data dallo sfregamento della mascherina sulla pelle, inevitabile se la si indossa correttamente, e a prescindere dal modello di dispositivo che si indossa.Certamente le mascherine chirurgiche, così come le FFP2 e FFP3, hanno spesso texture grezze, che rischiano di irritare gli strati superficiali della pelle.

 

 

COME CURARE LA MASKNE?

Considerando il protrarsi dell’obbligatorietà di portare la mascherina, bisogna cambiare le nostre abitudini in termini di skin care giornaliera. La prima reazione istintiva in presenza di punti neri è comprensibilmente, quella di effettuare scrub e maschere purificanti. ASSOLUTAMENTE NO!!!!

La pelle con acne da mascherina è particolarmente delicata, e dunque è opportuno limitare al minimo trattamenti di questo genere. Se proprio se ne sente la necessità si può optare per una maschera a base di argilla bianca, non più di una volta a settimana. Lo stesso vale per peeling chimici, che rischiano di risultare aggressivi per la cute in sofferenza.

Usare detergenti o creme a base di tea tree oil o altri ingredienti naturali ad azione lenitiva come la linea Byloen diventa fondamentale!!!

E a proposito di ingredienti naturali, è essenziale sospendere l’utilizzo di tonici viso con alcool e profumi, tutte sostanze che andrebbero ulteriormente a peggiorare il problema. Se la pelle è molto infiammata, si può utilizzare per qualche giorno una garza sterilizzata tra il viso e la mascherina per ridurre l’attrito.

Un altro piccolo sacrificio riguarda il make-up: se si è interessate da uno sfogo di maskne, meglio lasciare nel cassetto fondotinta e correttori, onde evitare un’ulteriore ostruzione dei pori.

Mentre i rush cutanei sono in corso d’essere, opta per detergenti e creme ad azione lenitiva e indicati per pelli sensibili, massaggiando il viso con delicati movimenti circolari. Da utilizzare sono sieri e creme a base di acido azelaico come la linea Aknet Bionike, acido ialuronico come la linea SVR Densitium acido salicilico come la linea Ducray Keracnyl. Le texture da preferire sono leggere, in gel o crema a rapido assorbimento.

Questo è valido in linea di massima, ma per una consulenza personalizzata e un trattamento ad hoc è sempre preferibile rivolgersi al proprio dermatologo.

Prevenire la Maskne: consigli e accortezze

Per prevenire la maskne occorre avere qualche accortezza nella propria beauty routine, come lavare il viso, se possibile, ogni 4 o 5 ore, sempre utilizzando prodotti delicati. In questo modo si rimuovono con regolarità sebo, sudore e germi, e si eliminerà il problema dell’ostruzione dei pori. L’ideale sarebbe prendersi una pausa dalla mascherina a intervalli regolari, e approfittarne per la detersione, in modo da consentire all’epidermide la naturale traspirazione.

Un’ultima nota riguarda l’alimentazione, ed è una valida indicazione per chi ha la pelle grassa o mista. Per limitare la produzione di sebo ed evitare l’infiammazione della ghiandola sebacea, infatti, occorrerebbe limitare drasticamente il consumo di alimenti grassi, quali ad esempio latte e derivati, zuccheri, nonché bevande alcoliche.

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