Stanchezza e spossatezza, come combatterli

Stanchezza e spossatezza, come combatterli


  • 7 Giugno

La stanchezza e la spossatezza si manifestano come una sensazione di debolezza o di mancanza di energie. Chi ne soffre in maniera cronica può anche finire in uno stato di isolamento o apatia che, in alcuni casi, genera depressione. Prima di buttarsi giù è però fondamentale ricordare che, per essere diagnosticata come cronica, essa deve persistere per un periodo di almeno 6 mesi.

Cause
Può essere conseguenza di un periodo particolarmente stressante, dai cambi di stagione, da una dieta squilibrata, povera di vitamine e sali minerali, e da intensa attività fisica non compensata a tavola.

Altre cause possono essere indagate in quei disturbi che modificano la quantità e, specialmente, la qualità del sonno, oltre alla depressione, le patologie renali e le malattie che interessano gli organi gastrointestinali.

Proprio perché le cause che portano spossatezza possono essere delle più semplici e svariate, essa non deve costituire motivo di ansia o dare preoccupazione alcuna fino alla eventuale diagnosi di un medico.

Rimedi
In natura ci sono piante conosciute come adattogene, quali il ginseng e la rodiola, che hanno la capacità di sostenere l’organismo incrementando la sua resistenza allo stress e alla fatica. Lo zenzero e l’erba Mate si possono utilizzare negli infusi, utili per contrastare stanchezza e affaticamento.

Un’alimentazione che ha un buon apporto di vitamine e Sali minerali e povera di grassi, una buona idratazione e un’attività sportiva leggera e costante, aiutano a prevenire i sintomi di spossatezza.

Quando essa è causata da una bassa qualità del sonno, vanno assunti tre elementi molto importanti per migliorare questo aspetto, indicatissimi per gli uomini, ma buoni anche per le donne:

  • lo zinco, responsabile della produzione di testosterone;
  • il magnesio, che aumenta la qualità del sonno;
  • la vitamina B6, che supporta l’assorbimento sia dello zinco che del magnesio e aiuta l’organismo nello sfruttarli al meglio.

Insieme, tali principi, supportano le funzioni cerebrali nell’affrontare lo stress e gli impegni quotidiani.

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